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lunedì 31 maggio 2010

Le Cronache di Spiderwicks

Titolo: Le Cronache di Spiderwicks
Anno:2008
Regista:Mark Waters
Con:
Sarah Bolger: Mallory Grace
Freddie Highmore: Jared e Simon Grace
David Strathairn: Arthur Spiderwick
Mary-Louise Parker: Helen Grace
Nick Nolte: Mulgarath (voce)
Martin Short: Thimbletack / Boggart
Joan Plowright: Zia Lucinda
Seth Rogen: Hogsqeal (voce)


Questo film seppur a tratti banale e poco ricercato si rivela piacevole e appassionante, risulta simpatico all'occhio e non stanca mai grazie al buon alternarsi di momenti di tensione e momenti in cui la storia si svolge lentamente. Tutto ha inizio con la crisi famigliare dei Grace: crisi coniugale dei genitori (Helen Grace è stata lasciata dal marito, scappato con un'altra) e crisi adolescenziale e preadolescenziale per i tre figli. Delle tre pesti il più piccolo e introverso è vessato dalla sorella con il silenzioso consenso del fratello, forse troppo spaventato o occupato con i suoi libri per allearsi contro Mallory. Lo si accusa di tutto, anche di strani fatti che iniziano ad accadere nella magica casa in mezzo al bosco dove si sono trasferiti da poco i quattro. La curiosità e la cocciutaggine porteranno Jared, il più giovane dei tre, a scoprire segreti fantastici che metteranno la stabilità della famiglia in pericolo. Orchi, folletti, Silfidi e una vecchia zia pazza completeranno la storia, tòpos della "fantasia di formazione" (Narnia, Un ponte per Therabithia... )
Le cronache di Spiderwicks come detto sopra risulta un film gradevole, ottimo sia per i ragazzi che per gli adulti che vogliano tornare a commuoversi con storie di avventura e magia. A differenza di Lemony Snicket lo vedo meglio per un pubblico di ragazzi/adolescenti, per la sua semplicità e per il tipo di intreccio, meno complesso, anche per via dell'assenza della voce narrante(caratteristica di LS).
Buona visione!




martedì 25 maggio 2010

Il quinto Elemento

Titolo: Il quinto elemento
Anno: 1997
Regia: Luc Besson
Con:
Bruce Willis: Korben Dallas
Gary Oldman: Jean-Baptiste Emanuel Zorg
Ian Holm: Padre Vito Cornelius
Milla Jovovich: Leeloo
Chris Tucker: Ruby Rhod
Lee Evans: Fog
Luke Perry: Billy
Brion James: Generale Munro
Mathieu Kassovitz: Mugger
Tom Lister Jr.: Presidente Lindberg
Maïwenn Le Besco: Lady Plavalaguna
Sibyl Buck: la segretaria di Zorg


Questo film mi ha davvero deluso. Le scene sono poco originali, la trama è un intreccio di fantascienza ordinaria e robaccia mistico/religiosa da kolossal. I personaggi sono poco credibili, frutto anche di una storia che si stiracchia a malapena sulla durata della pellicola. L'ultima ora e mezza del film sono un continuo di esplosioni, urla, combattimenti e machismo di Willis, che inizia sempre con "antieroe" per scoprirsi perfetto nel ruolo del buono pronto a rischiare la pelle per non si sa bene cosa."L'esercito delle 12 Scimmie" batte questa robaccia dieci a uno.
Poteva essere quasi un capolavoro, è stato rovinato dalla solita ricerca del pubblico con mezzucci di sorta, come per esempio puntare tutto su cavalli vincenti: sesso e sangue. Non guardatelo, il link è solo per creare traffico verso questo blog desolato...


venerdì 12 marzo 2010

Shutter Island

Titolo: Shutter Island
Anno: 2009
Con:
Leonardo DiCaprio: Teddy Daniels
Mark Ruffalo: Chuck Aule
Ben Kingsley: dott. John Cawley
Michelle Williams: Dolores Chanal
Emily Mortimer: Rachel Solando
Max von Sydow: dott. Jeremiah Naehring
Jackie Earle Haley: George Noyce
Patricia Clarkson: Ethel Barton
Elias Koteas: Andrew Laeddis
Ted Levine: Warden
John Carroll Lynch: Dep. Warden McPherson


Stilisticamente, concettualmente, tecnicamente e narrativamente un capolavoro. Un capolavoro modesto se vogliamo, fatto da elementi piccoli ma ben curati, fatto di scene, musiche e silenzi comprensibili e non estroversi, ma combinati con la sapienza vera del miglior artista. La trama confonde lo spettatore fin dal principio, la narrazione "hero/side", in prima persona, porta il pubblico ad una pressochè totale immedesimazione nel personaggio. La malattia del personaggio, le sue visioni, le sue percezioni condizionano in maniera totale e incontrastabile la psiche dello spettatore, completamente assorbito, spesso in condizioni di rabbia, disagio, tristezza.
La storia è quella di una fortezza/manicomio al largo delle coste degli USA in cui i pazienti (prigionieri) vengono "curati" per le loro gravissime malattie mentali. I casi sono tra i più disparati, ma spesso portano all'apice della nevrosi i pazienti, criminali efferatissimi per motivi a loro ignoti. Il nostro protagonista, Leonardo Di Caprio, è un detective federale, chiamato ad investigare su una paziente scomparsa. Il caso è intricatissimo, gli avvenimenti prenderanno una piega imprevedibile, tra le rievocazioni di un passato nelle fila dell'esercito americano stanziato a Dachau durante la seconda guerra mondiale e gli avvenimenti personali tragici e tumultuosi. Si scoprirà che nulla è come sembra, che nulla è chiaro, che nulla è scontato.
La regia è splendida, originale e ambiziosa. Continue tensioni, spasmodiche ed incontrollabili. Sequenze di rara intensitò, notevoli salti e ganci. A dir poco esemplare l'inizio della pellicola in cui una nave, chiaro riferimento alla mente umana, fende la nebbia sul mare in tempesta e porta a destinazione i nostri potagonisti. Scene di un quotidiano attracco che si trasformano con sapienza in misteriose ed inquietanti . La paura mano a mano assale lo spettatore, con sensazioni varie ed incontrollabili, lievi che si fanno sempre più forti.
Gustatevelo e apprezzate come me il viaggio nella mente, che ricorda a tratti Kubrik, Gillian, Gondry e Burton. Un film visionario da apprezzare immersi in una poltrona comoda. Non andate a vederlo da soli.

lunedì 18 gennaio 2010

Se mi lasci ti cancello

Titolo: Se mi lasci ti cancello
Anno: 2004
Regista:Michel Gondry
Soggetto: Charlie Kaufman, Michel Gondry, Pierre Bismuth
Con:
Jim Carrey: Joel Barish
Kate Winslet: Clementine Kruczynski
Tom Wilkinson: Dr. Howard Mierzwiak
Mark Ruffalo: Stan Fink
Elijah Wood: Patrick
Thomas Jay Ryan: Frank
Kirsten Dunst: Mary Svevo
Jane Adams: Carrie
David Cross: Rob


Delicato e surreale intreccio di storie d'amore e ricordi. Il film inizia con un'analessi: Joel Barish sceglie di disertare il lavoro e si reca alla spiaggia di Montauk. Sul treno incontra una ragazza simpatica e appariscente: Clementine. I due si sono già conosciuti e amati, ma ora non lo sanno.
La storia dell'infelicità di una coppia stanca passa dalla tensione del loro rapporto alla distruzione totale dei ricordi, deliberatamente iniziata da Clementine a cui presto seguirà anche la cancellazione dei ricordi di Joel.
La Lacuna Inc. è una ditta che vende cancellazione di porzioni di memoria, i suoi tecnici sono già passati sotto le forche caudine dell'oblio e come vedremo, vivono il rapporto con i nostri protagonisti in maniera alterata, distorta, in un certo qual modo sfruttandoli.
L'eclettismo della regia di Gondry fa capolino anche in questa produzione, con accenti semicolti e filosofici e ammiccamenti a una fantascienza del quotidiano che spaventa i nostri protagonisti.
I sentimenti, vissuti in maniera si drammatica, ma molto personale , insieme agli intrecci tra i personaggi che andiamo man mano a scoprire, rendono il tema di questo film un'amore non banale. Un amore, se vogliamo, un po snaturato, visto in maniera disillusa ma anche romantica; la complessità dei rapporti sociali e la forza con cui investono la psiche e la razionalità dei nostri protagonisti. Ho amato questo film per la sua delicatezza, quasi quanto ho amato "L'arte del sogno" e per la recitazione di Jim Carrey, un attore che stimo davvero molto.


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Scrubs

Titolo: Scrubs
Anno:2001/?
Stagioni:9
Puntate:182
Ideatore:Bill Lawrence
Con:

Allegra e spassinata serie da teenager cresciutelli con la passione per il bisturi e la vagina. Questa sit si è imposta a modello per il presente e per il futuro con una rapidità e un'autorevolezza quasi singolari; tanto che si può permettere molto! Citazioni autoreferenziali, ospiti famosi, rotture della "finzione spettacolare", uso di parolacce e riferimenti espliciti al sesso con una leggerezza e una naturalezza che non mi sarei mai aspettato. Si riconosce la maestà del pensiero americano, il suo moralismo piccolo borghese con punte di cinismo e cultura seminata qua e la, e soprattutto i bassi costi della produzione che rendono l'opera ancora più "genuina".
Nella fiction viviamo il flusso di coscienza del giovane John Dorian (JD), tirocinante e presto dottore effemminato e vagamente stralunato.La centralità di questo personaggio, una vera e propria macchietta, rende la serie appetibile e di immediata comprensione; in tutte e 9 le serie si gioca sui suoi tic, sulle sue stranezze, sui suoi gusti sessuali e sulla sua mania di fantasticare ad occhi aperti.
Intorno a JD si crea un ambiente fertile per le proprie stranezze e per quelle degli altri protagonisti: giovani amici di tirocinio soprattutto, ma non si possono dimenticare il mentore del buon JD e il direttore dell'ospedale, un vecchio e simpatico bastardo.

Christopher Duncan Turk è un chirurgo;il miglior amico di JD e il suo compagno di stanza dai tempi del college. Vivono in un appartamento insieme a un cane impagliato (Raudi). Ha una predisposizione naturale per le bistecche e per il diabete.

Elliot Reed biondina molto insicura, nel corso della serie si farà notare per i racconti sulla sua famiglia, per i suoi innumerevoli e particolari fidanzati, per il suo rapporto con JD e per un sacco di altre gustose chicche.

Carla Espinosa, è un'infermiera dal caratterino tutto pepe. Si sposerà con Turk

Dr. Percival Ulysses "Perry" Cox, dottore eminente e deciso. Maschio bianco sui quaranta, ottanta chili, sul metro e 75. E' fin dal principio mentore di JD, che chiama affettuosamente con nomi di ragazza (Priscilla, Ginny, Rose, Anna, Pivello....), e punto di riferimento per i giovani assistenti. E' un vero mito, e odia Hugh Jackman.

Dr. Robert "Bob" Kelso è il primario di medicina del Sacro Cuore; personaggio odiato un po da tutti perchè è il capo, perchè è un po cinico e bastardello e per mille altre ragioni. Una su tutte il fatto che lui ha due pollici e non ti ascolta nemmeno. Da notare "Il mio cuor di Tuscaloosa"

Etnei Vresni, "l'inserviente" è un pazzo. Colleziona animali impagliati, beve, fuma, non lavora, ruba adossando ad altri le colpe ed odia JD. Il suo forte sono gli scherzi contro il giovane protagonista. Con tutti gli altri personaggi si dimostra buono e disponibile.

Ted è l'avvocato dell'ospedale. E' quasi calvo, vive con sua madre ed è depresso; cerca sempre di suicidarsi ma è troppo codardo per farlo. Insieme ad altri 3 dipendenti dell'ospedale ha formato un coro a cappella davvero notevole.

il Tod è un chirurgo sessualmente deviato con la passione adolescenziale per "il 5".

Oltre ad essere una serie frizzante e divertente i suoi episodi durano 20 minuti, la metà delle serie fin qui trattate; questo garantirà piena soddisfazione alla vostra voglia di vedere una puntata dietro l'altra !

martedì 22 dicembre 2009

E...ora qualcosa di completamente diverso

Titolo: E...ora qualcosa di completamente diverso (And now... for something completely different)
Anno: 1971
Regista:Ian McNaughton
Soggetto/Sceneggiatura: Graham Chapman, John Cleese, Terry Gilliam, Eric Idle, Terry Jones, Michael Palin
Con:
Graham Chapman (vari)
John Cleese (vari)
Terry Gilliam (vari)
Eric Idle (vari)
Terry Jones (vari)
Michael Palin (vari)
Carol Cleveland (la blonde bombshell, vari)
Connie Booth (la ragazza del boscaiolo)

Se la perfezione fosse un'opera di comicità grottesca e posticcia, sarebbe sicuramente un film dei Monty Python. Tra questi lungometraggi c'è solo l'imbarazzo della scelta! Pietra miliare della comicità britannica a cui si sono ispirati TUTTI, coscienti o meno, nel corso della storia del cinema e della commedia televisiva.
Il sestetto dei Pyhton, allegra e dissacrante brigata, si è fatto conoscere dal grande pubblico con la commedia televisiva "Monty Python's Flying Circus": comiche scenette ideate e interpretate dagli stessi. Tormentone della serie divenne la celebre frase "And now... for something completely different", pronunciata da un presentatore (Cleese), la cui scrivania è spesso in posti improbabili.

Da questa bizzarra frase nasce il film, ideato come Spin Off della serie, e che ne accoglie in se i contenuti, gli sketches più belli e fantasiosi e nuove e irriverenti e dissacranti battute. Strutturato a spezzoni di lunghezza variabile, il film si rivela divertente e mai banale. Una comicità si esplicita, ricca di contenuti forti, parole grosse e parolacce, ma anche fine e spesso molto colta.
I pyhton al cinema fanno subito centro; seguiranno capolavori intramontabili come Brian di Nazareth, Il senso della vita, la ricerca del Graal ecc. ecc.
Questo primo film, a tratti ingenuo e che risente ancora molto dell'attività televisiva dei suoi personaggi, risulta uno spassoso passatempo con i semi di una collaudata geniale comicità. La struttura, come detto, a Sketches, viene molto incontro sia allo spettatore che al cast. Le scene più lunghe non sono le più riuscite del film. Il colpo di grazia lo danno i cartoon e gli interventi musicali, anch'essi tipici di un'evidente attività televisiva di varietà: ai dettagli tecnici fallaci e agli errori si può soprassedere con cotanta arte.

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lunedì 21 dicembre 2009

Coraline e la porta magica

Titolo: Coraline e la porta magica
Anno: 2009
Soggetto: Coraline, racconto scritto da Neil Gaiman ed illustrato da Dave McKean, pubblicato in Italia dalla Mondadori nel 2002

Curiosa fiaba senza tempo e classico percorso da romanzo di formazione dai caratteri ben distinguibili e dalla prontezza tecnica. Una nota in favore del mondo a cartoni, una nota in favore della tecnica "Stop Motion" (consiste nel "fotografare" scena per scena ogni fotogramma del film...tipico di Wallace e Groomit ad esempio), qualche perplessità sulla proiezione in 3d: sicuramente da un tocco di stile e aumenta la percezione di vivere la storia da parte dello spettatore, tuttavia rimane ancora una spettacolarizzazione un po posticcia che a volte infastidisce l' occhio.
Una breve considerazione sul mondo dell'animazione: i cartoni hanno una dinamicità intrinseca che ne il cinema ne la vita reale non avranno mai. Il mutare degli oggetti, l'evolversi delle cose "a tempo di musica", lo stesso "Micky Mousing"(scrivere una colonna sonora DOPO le riprese del film, che si adatta ad ogni sequenza), rende il Cartoon un mezzo assai interessante ad ogni età e per ogni storia. Lo dimostrano film d'animazione come "Gli Incredibili"(un vero capolavoro della tecnica), ormai classici come "Alla ricerca di Nemo", "L'era glaciale" ecc. ecc.
L'evolversi delle cose sulla pellicola partecipa del processo storico che ha portato alla stesura di quadri come quelli di Dalì, per intenderci, dove il tempo "vorrebbe" scorrere sulla tela.

Il film è onesto ed amabile. Emozionante e commovente storia di un'adolescente che, come tutti gli adolescenti, si sente sola ed incompresa, specie dai genitori. La sua curiosità la porterà in un mondo incantato dove le cose sono come desidererebbe: vicinato simpatico, genitori buoni e affabili, cene vere e gustose. Il mondo al di là della porta crea delle aspettative notevoli anche nello spettatore, soddisfatte con sequenze memorabili: il circo dei topi, il giardino fiorente, il varietà delle vecchie zitelle. Questo mondo, in cui tutti hanno bottoni al posto degli occhi, è paragonabile ai lucumoni che la Strega Bianca offre a Edmund nelle cronache di narnia: golosa e pericolosa tentazione.
Somma chiave di lettura di questa pellicola è la fantasia: fantasia che crea un divario tra i genitori, troppo impegnati in un lavoro noioso, e il mondo della nostra Coraline. Fantasia che lascia posto alla realtà dopo qualche visita nel mondo parallelo, ma rimarrà una traccia costante anche dopo la "vittoria" della nostra eroina. Il gatto: animale magico e fido consigliere, sarà un compagno importante per la nostra ragazzina tutto pepe.
Il film è bello, avventuroso, simpatico e leggero. Curato sotto ogni aspetto e apprezzabile per le raffinatezze narrative, legate anche al mondo animale.


Streaming Megavideo: Parte1 - Parte 2

sabato 19 dicembre 2009

4400

Titolo : 4400
Anno: 2004/2007
Stagioni: 4
Puntate: 45 (42 min ca)
Soggetto:René Echevarria, Scott Peters
Con:

Joel Gretsch: Tom Baldwin
Jacqueline McKenzie: Diana Skouris
Mahershalalhashbaz Ali: Richard Tyler
Laura Allen: Lily Moore
Patrick Flueger: Shawn Farrell
Peter Coyote: Dennis Ryland

« 4400 persone sono state rapite. 4400 persone sono ritornate. Ognuno ha un'abilità unica. Uno di loro ha un messaggio: chiunque può diventare straordinario. I rischi sono grandi ma lo sono anche le ricompense e ora non si può più tornare indietro: il mondo dovrà venire a patti con noi. »


Penso che questa Science Fiction sia molto importante. Nonostante non sia divenuta una serie di "Culto", come Xfiles o Heroes ritengo abbia segnato ed insegnato il futuro di una certa SciFi, quella appunto da cui è nato Heroes qualche anno più tardi.
Rispetto alle due serie SCI-FI più recenti di cui ho parlato qui (Heroes, Eureka ) 4400 manca sia dell'appeal epico/visionario di Heroes, sia della simpatia e quotidianità con cui viene visto il mondo in Eureka. Il paragone risulta molto più evidente con Heroes, serie che a mio dire è andata oltre alla semplice ispirazione nei confronti di 4400: molte caratteristiche "tecniche" e delle considerazione ed implicazioni legate ai poteri rimangono quasi immutate.
Con calma.
"I 4400" parla dei poteri sviluppati misteriosamente e misticamente dai "4400 ritornati": persone scomparse negli ultimi 50 anni e ricomparse magicamente a Seattle dentro ad una sfera di luce misteriosa che si dissolverà. La studio dei poteri, lo sfruttamento da parte dei militari, le implicazioni morali della bioscienza avanzata, il doppiogiochismo di una burocrazya che la fa sempre franca: elementi che rappresentano un filo conduttore tra il poliziesco/misterioso di Mulder e Skully e l'apocalittico tamarro visionario di Peter Petrelli Mohinder Shuresh ecc. ecc.
Il paragone con "The X-Files" mi è saltato all'occhio con la composizione della squadra operativa della NTAC National Threat Assessment Command), una divisione della Sicurezza Nazionale] : un eroe postmoderno lacerato dal dubbio e con una vita personale sull'orlo del baratro e una dottoressa sola e mascolina, impegnata nel lavoro e lontana dall'affetto.
Anche la corporatura e la fisionomia di Tom Baldwin mi ricordano quella di Fox Mulder; quindi probabilmente ho toppato in pieno!
Rimane il fatto che questa serie non è da sottovalutare, anzi va apprezzata a pieno per la freschezza delle idee e dei contenuti (trattati con più "ingenuità rispetto a Heroes"): a vederlo e rivederlo ora, con qualche anno e importanti capitoli di Sci-Fi alle spalle stupisce per l'originalità e la "cura" messa nelle immagini, nelle scelte delle personalità (legare un certo tipo di poteri a un certo tipo di persone) e nella trama.
Chiaritrice ed Ispiratrice!





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Stagione 1:

1 - 4400: prima parte
2 - 4400: seconda parte

3 - Il nuovo e migliore Carl Morrisey
4 - Divenire
5 - La prova del fuoco
6 - La luce bianca

Stagione 2:


giovedì 17 dicembre 2009

Il Grande Lebowski

Titolo: Il Grande Lebowski
Anno: 1998
Regia: Joel Coen
Soggetto: Joel Coen, Ethan Coen
Con:
Jeff Bridges: Jeffrey "Drugo" Lebowski
John Goodman: Walter Sobchak
Steve Buscemi: Donny
David Huddleston: Jeffrey Lebowski
Julianne Moore: Maude Lebowski
John Turturro: Jesus Quintana
Philip Seymour Hoffman: Brandt
Ben Gazzara: Jackie Treehorn
Tara Reid: Bunny Lebowski
Sam Elliott: Lo straniero narratore
Philip Moon: Woo
Peter Stormare: Nichilista n. 1
Flea: Nichilista n. 2
Torsten Voges: Nichilista n. 3
Jimmie Dale Gilmore: Smokey
Jack Kehler: Marty
Jon Polito: Da Fino
Asia Carrera: Pornostar


Come molti film dei fratelli Coen, "The big Lebowski" è un capolavoro senza capo ne coda; un pastiche semiserio e impegnato che si rivela pieno di comicità cinica e irriverente.
Fulcro della vicenda sono i casi della vita, che portano Drugo (Dude), un tranquillo cazzone sulla trentina, appassionato di Bowling e di metodi per evitare il lavoro, a finire per fare la spia, il ricattatore, "il padre" in pectore(o meglio, in utere) e a vivere momenti a dir poco oltre alla sua natura di pacifista drogatello.
Tutto inizia con una pisciata sul tappeto del nostro malcapitato Drugo, che viene scambiato per l'omonimo magnate milionario Jeffrey Lebowski. Non ci sta all'ingiustizia il nostro Drugo, e chiederà al "grande Lebowski" un tappeto nuovo. Geniale il dialogo tra i due, dove il ricco imprenditore insulta il nostro sgangherato protagonista. Vi assicuro che alla fine del dialogo non saprete più a cosa si riferisce il titolo!
Questo film è divertente, appassionante, a tratti grottesco e mai pesante. Sequenze ricercate e cura del particolare: regia e fotografia da urlo, con intermezzi a dir poco da capolavoro. La pellicola è intrisa di musica fine e tagliente, che lascia il segno perchè usata con la sapienza che contraddistingue i Coen anche in questo campo.
Favolosa la scena del sogno di Drugo (sogno indotto da un White Russian artefatto dal re del porno Jackie Treehorn) che ricorda sequenze alla Terry Gillian e cita dissacrando 2001 Odissea nello spazio.
Magistrale l'interpretazione di Jaff Bridges: convincente e sicuro come sempre. Lascia il segno con il suo aspetto messianico e i suoi modi da Hippie post moderno cazzone e solitario.
Da segnalare anche la splendida recitazione di Steve Buscemi che interpreta Donny: un ragazzo pacifico e curioso, senza gloria e senza macchia incompreso dagli amici e dalla vita. Contrapposto al corpulento e grottesco semiebreo reduce del vietnam e zerbino Walter Sobchak.
Da vedere e rivedere, soli e in compagnia.


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martedì 15 dicembre 2009

LOST

Titolo: Lost
Anno: 2004/?
Serie: 5 (98 puntate/In produzione)
Durata: 42 min.
Ideatori:J.J. Abrams, Damon Lindelof,Jeffrey
Lieber


Con:
Matthew Fox: Jack Shephard
Evangeline Lilly: Kate Austen
Josh Holloway: James "Sawyer" Ford
Naveen Andrews: Sayid Jarrah
Jorge Garcia: Hugo "Hurley" Reyes
Terry O'Quinn: John Locke
Daniel Dae Kim: Jin-Soo Kwon
Yunjin Kim: Sun-Hwa Kwon
Emilie de Ravin: Claire Littleton
Dominic Monaghan: Charlie Pace
Harold Perrineau Jr.: Michael Dawson
Malcolm David Kelley: Walt Lloyd
Maggie Grace: Shannon Rutherford
Ian Somerhalder: Boone Carlyle
Mira Furlan: Danielle Rousseau
Elizabeth Mitchell: Juliet Burke
Michael Emerson: Benjamin Linus
Henry Ian Cusick: Desmond Hume
Michelle Rodriguez: Ana Lucia Cortez
Adewale Akinnuoye-Agbaje: Mr. Eko
Cynthia Watros: Libby Smith
Rodrigo Santoro: Paulo
Kiele Sanchez: Nikki Fernandez
Nestor Carbonell: Richard Alpert
Jeremy Davies: Daniel Faraday
Ken Leung: Miles Straume
Rebecca Mader: Charlotte Lewis
Jeff Fahey: Frank Lapidus


Questa fiction è una delle più amate e discusse da quando è uscita. Personalmente non ne sono mai stato attratto, fino a quando non ho visto la prima puntata. Devo dire che le puttanate contenute nella serie sono innumerevoli, a partire dagli orsi polari, la Dharma ecc. ecc. tuttavia è strutturata talmente bene da affascinare e coinvolgere anche il più scettico tra gli spettatori. Il volo 815 della Oceanic si schianta su un'isola deserta, sopravvivono due gruppi di persone su diverse parti dell'isola.I due gruppi si incontreranno solo nella puntata 7 della stagione 2 (Gli altri 48 giorni), con conseguenze per altro "nefande". L'isola sembra completamente disabitata, ma fin dal principio da sensazioni inquietanti, la presenza di animali mostruosi e di orsi polari preoccupa e spaventa. Non si vedono aerei e non si riesce a stabilire alcuna comunicazione con il resto del mondo. La vanità della speranza nei soccorsi è confermata dal pilota (Greg Grunberg), trovato ferito nella cabina di comando. Morirà poco dopo attaccato da... non si sa cosa.
Questa serie è decisamente geniale, pienamente comprensibile e a tratti ipercriptica.Contiene in se elementi complessi e assolutamente non ordinari; la profondità di questa serie è data dalle vicende personali dei nostri dispersi: spesso per capire uno o più dei protagonisti siamo proiettati nel passato con un flashback monografico sulla precedente vita del suddetto. Un altro elemento di fondamentale importanza è il continuum spazio/temporale: come gli sceneggiatori giochino con lo scorrimento del tempo, ricorda più Einstein che la narrazione ordinaria di una storia. Eppure questo elemento (continui flashback e flashforward)
arricchiscono e impreziosiscono la serie incuriosendo e a tratti spaesando lo spettatore. Altro punto importante sono i nomi dei personaggi; molti ricordano nomi di personaggi famosi o che richiamano concetti decisamente chiari.
Vediamo alcuni esempi:

Tra i sopravvissuti del volo Oceanic 815:

Kate Austen → Jane Austen (scrittrice).
James Ford usa come pseudonimo quello di Sawyer, che è anche il nome del protagonista del romanzo di Mark Twain, Le avventure di Tom Sawyer.
John Locke → John Locke (filosofo).
Jeremy Bentham (pseudonimo di Locke) → Jeremy Bentham (filosofo e giurista).
Shannon Rutherford → Ernest Rutherford (chimico e fisico).
Boone Carlyle → Thomas Carlyle (storico e filosofo).
Mr. Eko → Meister Eckhart (teologo, mistico e filosofo).

Tra gli Altri:

Benjamin Linus → "Benjamin" è il corrispondente inglese per Beniamino, nella bibbia figlio prediletto di Giacobbe (Jacob).
Juliet Burke → Edmund Burke (politologo e filosofo).
Goodwin → William Godwin (filosofo).
Mikhail Bakunin → Michail Aleksandrovič Bakunin (rivoluzionario e filosofo).
Il personaggio di Ethan, una volta infiltratosi tra i nostri come gli è stato ordinato, dichiara ad Hurley di chiamarsi Ethan Rom che è l'anagramma di Other man ("altro uomo").
Richard Alpert → Richard Alpert (filosofo).

Tra l'equipaggio del Kahana:

Daniel Faraday → Michael Faraday (chimico e fisico).
George Minkowski → Hermann Minkowski (matematico).
Charlotte Staples Lewis → Clive Staples Lewis (scrittore e filologo).
Kahana è inoltre il nome di una località delle Hawaii a circa 40 km da Honolulu sull'isola di Oahu sede delle riprese.

Altri personaggi:

Danielle Rousseau → Jean-Jacques Rousseau (scrittore e filosofo).
Desmond David Hume → David Hume (filosofo).
Jacob, il personaggio misterioso dell'isola richiama la figura del patriarca Giacobbe.
Anthony Cooper, padre di John Locke → Anthony Cooper (filosofo).
Edmund Burke, ex-marito di Juliet Burke → Edmund Burke (politico e filosofo).
Eloise Hawking → Stephen Hawking (fisico).

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Prima Stagione
SecondaStagione
Terza Stagione
Quarta Stagione
Quinta Stagione

mercoledì 9 dicembre 2009

Religulous

Titolo: Religulous vedere per credere
Anno: 2008
Regista :Lerry Charles
Con:
Bill Maher: se stesso
Steve Burg: se stesso
Kirk Cameron: se stesso
George Coyne: se stesso
Jose Luis De Jesus Miranda: se stesso
Reginald Foster: se stesso
Ken Ham: se stesso
George W. Bush: se stesso
John McCain: se stesso
John Travolta: se stesso
Yisroel Dovid Weiss: se stesso
Andrew Newberg: se stesso
Mark Pryor: se stesso



Documentario irriverente e acuto sulla religione, le credenze popolari, la metafisica spiccia e i "grandi inganni".
E' sempre difficile scherzare su certe cose, specie quelle per cui alcune persone sono pronte a morire. Bill Maher riesce magistralmente a mettere in ridicolo credenze e opinioni della gente facendo riflettere sul fine ultimo di un certo tipo di religione. Sul pericoloso impatto sociopolitico che alcune ideologie di stampo religioso hanno.
Il risultato è una splendida carrellata di culti più o meno diffusi, che in comune hanno molto più di quello che ci vorrebbero far credere. Tutti sono una (piccola o grande) deformazione della realtà a piacimento; interpretazioni di comodo di libri ritenuti sacri per motivi oggettivamente non troppo validi. I fedeli più osservanti inoltre sono quelli che meno riflettono: le assurdità espresse da molti personaggi intervistati nel film sono ben visibili agli occhi di chiunque.
Nonostante l'intento principale del film sia suscitare ilariatà (o almeno così mi è parso), molti messaggi veicolati non sono da prendere sotto gamba. Specie in Italia, dove molti si levano in difesa della religione e contro un film che pretendono di criticare senza aver visto.
Curiosa la folkloristica rievocazione nel parco "non divertimenti" della Florida, in cui ogni giorno vengono messe in scena la passione di cristo e altri momenti del vangelo. A puro uso dei paganti, che pure si commuovono. Acutissimo e ilare il momento in cui il senatore USA creazionista si da candidamente dello stupido: "non serve certo un test d'intelligenza per diventare senatori".
Controverso, cinico e irriverente. Ne ha per tutti, specie l'irrazionalità e la superficialità, prima ancora della fede. Consiglio la visione specie a chi ha un minimo senso dell'umorismo e non ha paura delle critiche !

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martedì 8 dicembre 2009

A Serious Man

Titolo: A serious Man
Regia: Joel Coen, Ethan Coen
Anno: 2009

Avete mai sentito la storia di quell’uomo che viveva nella terra di Uz, retto e timorato di Dio? Si chiamava Giobbe. Nella nuova versione cinematografica, A serious man, qualche dettaglio è cambiato. Si chiama Larry Gopnick e vive in Minnesota.


Tragicomico, grottesco, metafisico e serissimo. I fratelli Coen non hanno perso la voglia di stupire.Questa volta lo fanno con la storia di un professore di Fisica in piena crisi: gli avvenimenti che lo circondano lo lasciano a bocca aperta ed incapace di reagire.
Il nostro protagonista cerca di comportarsi il più rettamente possibile e il più seriamente possibile; nonostante questo ha problemi con una moglie a dir poco truffaldina, i figli stralunati e "cazzoni" e un fratello asociale e problematico. Cosa molto importante, il tutto è ambientato in un'ampia comunità ebraica negli USA (Minnesota) dei primi anni '70.
Questo implica un certo tipo di chiusura mentale nei confronti dei "non ebrei", un ferreo rispetto per le tradizioni e anche un pizzico di leggendaria propensione per la superstizione, legato a kabala, segni e numeri. Se molti di questi aspetti vengono ridicolizzati (la storia del non ebreo con i denti incisi, il "prologo" sui demoni ecc. ecc.), il caso, il fato, la volontà di Hashem hanno un peso notevole. Le due lezioni a cui siamo "invitati a partecipare" sono su principi di indeterminazione alla base della fisica quantistica:
il principio di indeterminazione di Eisenberg e il paradosso di Schrodinger. Troppo casuale? Troppo casuale la concomitanza degli incidenti/svolta del film? Troppo casuale la banalizzazione della fisica da parte studente coreano in carriera ("io capisco la fisica, io capisco gatto in scatola "); un altro a mettere in discussione la serietà del nostro Larry Gopnick?
Splendido l'accenno allo "scontro di cultura" tra il fisico ebreo e il magnate coreano; un brillante esempio di satira riflessiva.
Un plauso alla colonna sonora e un ammirazione incondizionata a questi registi che non mi hanno mai deluso. La pellicola rimane a tratti ermetica e di difficile interpretazione; criptica ma geniale. Necessita altra visione


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Trailer

sabato 5 dicembre 2009

L' Arte del Sogno

Titolo: L'arte del Sogno
Regista :Michel Gondry
Soggetto :Michel Gondry
Sceneggiatura : Michel Gondry
Anno: 2006
Gael García Bernal: Stéphane Miroux
Charlotte Gainsbourg: Stéphanie
Alain Chabat: Guy
Miou-Miou: Christine Miroux
Emma de Caunes: Zoé

Questo film mi ha sempre trasmesso situazioni contrastanti. Devo ammettere di averlo dovuto rivedere più di una volta per avvicinarmi a un significato intrinseco che probabilmente ancora mi sfugge.
Se la trama semplice ma affatto banale del film, ne costituisce l'ossatura, altri due elementi sono tanto importanti: il protagonista(specialmente in maniera legata alla sua storia, alla storia stessa, e alla trama) e la fotografia.
La fotografia a tratti allucinata e tipica di questo regista visionario, si eleva spesso a poesia. I fotogrammi sono pura poesia; poesia di cellophane, di feltro e legno con vistose cuciture e di sostanza dei sogni. I piccoli oggetti che circondano il mondo di Stèphane rappresentano con una delicatezza inumana quel mondo che spesso lasciamo nelle mani dei bambini, o dei sognatori. Con una dolcezza disarmante un ragazzo con problemi gravissimi di ogni sorta, si approccia al mondo tramite questi curiosi oggettini.
La pellicola è superlativa; una storia che prende allo stomaco e rende lo spettatore parte di quel mondo di pupazzi e cartapesta, fino a condividere le sofferenze del protagonista, a perdonarlo e a compatirlo.
Da vedere e Rivedere

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giovedì 3 dicembre 2009

Dr. House Medical Division

Titolo : Dr. House Medical Division
Anno : 2004/?
Stagioni: 5(110 episodi)
Durata : 43 min.
Creatori : David Shore
Personaggi ed Interpreti:
Peter Jacobson: Chris Taub (stagioni 4+)
Kal Penn: Lawrence Kutner (stagioni 4 e 5)
Anne Dudek: Amber Volakis (stagione 4 e 5)

Serie Cult. Di fronte a un "medical drama" tanto conclamato e discusso, nonchè apprezzato, non si sa proprio cosa dire. Personalmente ritengo di essere un profondo conoscitore del Dottore più cinico della tv, avendo guardato e riguardato intere serie. Il fascino di "Dr. House" non sta solo nella stranezza dei casi, nella stranezza di House e dei suoi rapporti con il mondo esterno. Penso che risieda nella capacità di definire casistiche psicologiche tra le più svariate in maniera tangibile e concreta, di fronte a casi statisticamente impossibili e fenomeni incredibili. Così abbiamo un profondo rapporto tra i pazienti e la malattia, dove il semplice dolore sembra quasi scontato in ultima analisi, e sentimenti molto più profondi, emozioni, reazioni e "logiche da clinica" sono un punto di forza della serie. Altro successo notevole sta nel peso delle scelte, nella considerazione della statistica, nella riflessione su ogni dettaglio, anche su quelli che sembrano essere meno rilevanti. Il tutto in paragone tra la vita di tutti i giorni e il decorrere della malattie. Questo stesso paragone viene spesso utilizzato per risolvere i casi più difficili con un "Deus Ex Machina": House nota un particolare (un oggetto, una frase, un vezzo...) e di lì ha l'intuizione geniale che lo rende capace di completare il "puzzle" della diagnosi. La serie è moderna sotto moltissimi punti di vista: lo sguardo disincantato di House sulla realtà, il suo cinismo ai limiti della crudeltà, la sua spasmodica curiosità e il suo rapporto con dio sono sintomo di un'insoddisfazione culturale diffusa.
Sintomo di un'intolleranza verso il luogo comune, di cui House è nemico: odia il rapportarsi superficialmente a qualsiasi cosa, anzichè odiare la cosa stessa.
Svariate puntate sono state dedicate all' "uomo" Gregory House, al suo rapporto con la malattia e alla sua dipendenzada oppiacei; dopo tutto questo non saprei definire House, e probailmente lo scopo dei creatori della fiction è proprio questo.
Rendere House misterioso e incomprensibile almeno tanto quanto sembra.



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Prima Stagione
Seconda Stagione
Terza Stagione
Quarta Stagione
Quinta Stagione
Sesta Stagione[Sub ita]

lunedì 30 novembre 2009

Heroes

Titolo: Heroes
Anno: 2006/ ?
Stagioni: 4 (76 Episodi)In Produzione
Durata: 40 minuti
Creatore/Produzione: Tim Kring
Personaggi ed Interpreti:
Masi Oka: Hiro Nakamura
Milo Ventimiglia: Peter Petrelli
Hayden Panettiere: Claire Bennet
Jack Coleman: Noah Bennet
Ali Larter: Niki Sanders/Tracy Strauss
Zachary Quinto: Gabriel "Sylar" Gray
Sendhil Ramamurthy: Mohinder Suresh
Adrian Pasdar: Nathan Petrelli
Noah Gray-Cabey: Micah Sanders-Hawkins
Greg Grunberg: Matt Parkman
Malcolm McDowell: Daniel Linderman
Kristen Bell: Elle Bishop

« In tempi recenti, alcuni individui apparentemente non collegati tra loro hanno sviluppato dei poteri speciali. Sebbene ancora inconsapevoli, queste persone saranno chiamate non solo a salvare il mondo, ma a cambiarlo per sempre. Ogni storia ha il suo principio. Il primo volume della loro epopea inizia qui... »

Questa Serie Tv è un vero e proprio Cult. Moderna Epopea di Eroi e semidei che combattono tra di loro e vivono vicende umane pur sentendosene completamente alieni.
Guardando la science fiction 4400, a cui velatamente e non, Heroes si Riferisce, possiamo già comprendere i motivi del successo di questo serial. Sicuramente la fotografia moderna e ricca di contrasti, gli effetti speciali (degni di veri e propri colossal) e la regia, tagliente e veloce, contribuiscono alla spettacolarizzazione di vicende ben incastonate in una trama ricca e avvincente.
I personaggi, nelle loro molteplici dimensioni, dal rapporto con l'umanità, al rapporto con i loro poteri, finanche al rapporto con gli altri heroes, hanno uno spessore valorizzato spesso dalla scelta giusta degli attori.
Così l'impacciato Peter Pan nipponico diventa l'eroe dei suoi sogni e vive il suo percorso di formazione in una moderna fiaba; così lo schivo e introverso fratello minore si dedica anima e corpo all'emulazione di un comportamento da supereore. Scontrandosi quotidianamente con una realtà dura e per nulla confortante, in cui i cattivi sono dovunque, non sai mai di chi fidarti e hai sempre l'impressione di non poter ottere più di una vittoria a metà.
Noah bennet, "redivivo dagli anni ottanta", è magistrale e i capitoli a lui dedicati sono un intreccio di science fiction, poliziesco, noir e intrighi governativi.
La misticità della scienza moderna, giunta dove l'uomo, specie se solo, non ha gli strumenti necessari per andare serenamente incontro al futuro.
Il sogno, che accomuna tutti, di vivere una vita normale.
Il "male" apparentemente incarnato da Sylar, si scopre poi essere un tessuto che tiene insieme la società. I nostri Heroes non sono altro che piccoli eroi e piccoli codardi, nelle mani di persone senza scrupoli a cui sono emotivamente legati. Chi gioca con la loro vita sono esseri umani la cui morale dalle "larghe maglie" mette nell'angolo anche il più potente e scaltro tra gli eroi.
La serie è decisamente un Must!

Streaming della serie Heroes


Prima Serie



Heroes - 1×01 - Genesis


Heroes - 1×02 - Non voltarti indietro


Heroes - 1×03 - Un grande passo


Heroes - 1×04 - Collisione


Heroes - 1×05 - Hiros


Heroes - 1×06 - Anime gemelle


Heroes - 1×07 - Niente da nascondere


Heroes - 1×08 - Sette minuti a mezzanotte


Heroes - 1×09 - Homecoming


Heroes - 1×10 - Sei mesi fa


Heroes - 1×11 - Ricaduta


Heroes - 1×12 - Un dono di Dio


Heroes - 1×13 - La cura


Heroes - 1×14 - Distrazioni


heroes - 1×15 - Corri!


Heroes - 1×16 - Inatteso


Heroes - 1×17 - L’uomo dell’impresa


Heroes - 1×18 - Parassita


Heroes - 1×19 - 0,07%


Heroes - 1×20 - Cinque anni dopo


Heroes - 1×21 - La parte difficile


Heroes - 1×22 - Vittoria schiacciante


Heroes - 1×23 - Come fermare un uomo che esplode


Seconda Serie


Heroes - 2×01- Quattro mesi dopo


Heroes - 2×02 - Lucertole


Heroes - 2×03 - Affini


Heroes - 2×04 - La cortesia degli starnieri


Heroes - 2×05 - Combattere o fuggire


Heroes - 2×06 - La linea


Heroes - 2×07 - Fuori tempo


Heroes - 2×08 - Quattro mesi fa


Heroes - 2×09 - Storie ammonitrici


Heroes - 2×10 - Verità e conseguenze


Heroes - 2×11 - Senza poteri

Terza Serie [ITA]


Heroes - 3×01 - Il Secondo Avvento -
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Heroes - 3×02 - L’Effetto Farfalla -
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Heroes - 3×03 - Uno Di Noi Uno Di Loro -
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Heroes - 3×04 - Io Sono Diventato La Morte -
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Heroes - 3×05 Angeli E Mostri YouLoad(video) -

Heroes - 3×06 Luce Morente - Megaupload -
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Heroes - 3×07 Sarai Ciò Che Sono -
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Heroes - 3×08 Criminali -
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Heroes - 3×09 Sta Arrivando -
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Heroes - 3×10 L’Eclissi-
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Heroes -3×11 L’Eclissi Parte 2-
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Heroes -3×12 Nostro Padre-
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Heroes - 3×13 Dualità -
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Heroes - 3×14 Una Chiara E Presente Minaccia -
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Heroes - 3×15 Fiducia E Sangue - Megaupload -
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Heroes - 3×16 Edificio 26 - Megaupload -
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Heroes - 3×17 Guerre Fredde -
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Heroes - 3×18 Smascherato - Megaupload - YouLoad(video) - YouLoad(file)

Heroes - 3×19 Sfumature Di Grigio - Megaupload - YouLoad(video) - YouLoad(file)

Heroes - 3×20 Gelida Morsa - Megaupload - YouLoad(video) - YouLoad(file)

Heroes - 3×21 Nel Rifugio - Megaupload - YouLoad(video) - YouLoad(file)

Heroes - 3×22 A Viso Aperto - Megaupload - YouLoad(video) - YouLoad(file)

Heroes - 3×23 1961 - Megaupload - YouLoad(video) - YouLoad(file)

Heroes - 3×24 Sono Sylar - Megaupload - YouLoad(video) - YouLoad(file)

Heroes - 3×25 Il Filo Invisibile - Megaupload - YouLoad(video) - YouLoad(file)

Terza Serie [Sub-ITA]

Heroes - 3×00-Megaupload - YouLoad(video) - YouLoad(file)

Heroes - 3×01 - The Second Coming

Heroes - 3×02 - The Butterfly Effect

Heroes - 3×03 - One of Us, One of Them

Heroes - 3×04 - I Am Become Death Link alternativo

Heroes - 3×05 - Angel and Monster

Heroes - 3×06 - Dying of the Light Link Alternativo

Heroes - 3×07 - Eris Quod Sum Link Alternativo

Heroes - 3×08 - Villains

Heroes - 3×09 - It’s Coming

Heroes - 3×10 - The Eclipse - Part I

Heroes - 3×11 - The Eclipse - Part II

Heroes - 3×12 Our Father

Heroes - 3×13 Dual

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Heroes - 3×15 >>LinkYouload(File)LinkYouload(Video)LinkZipd

Heroes - 3×16>>LinkYouload(file)Youload(video)Movshare>>Hdd.to

3×17 - Cold Wars - Megaupload - YouLoad(video) - YouLoad(file) - MovShare

3×18 Exposed - Megaupload - MovShare - Youload(video) - Youload(file)

3×19 Shades Of Gray - Megaupload - MovShare - YouLoad(video) - YouLoad(file)

3×20 Cold Snap - YouLoad(video) - YouLoad(file)

3×21 Into Asylum - Megaupload - YouLoad(video) - YouLoad(file)

3×22 Turn and Face the Strange - Megaupload - YouLoad(video) - YouLoad(file) - MovShare

3×23 1961 - Megaupload - YouLoad(video) - YouLoad(file) - MovShare

3×24 I Am Sylar - Megaupload - Youload(video) -Youload(file) - MovShare - Zipd

3×25 An Invisible Thread - Megaupload - YouLoad(video) - YouLoad(file) - MovShare

mercoledì 25 novembre 2009

District 9

Titolo: District 9
Regista:Neill Blomkamp
Sceneggiatura: Terri Tatchell, Neill Blomkamp
Produzione: Peter Jackson
Con:
Sharlto Copley
Jason Cope
Nathalie Boltt

Drammatico film sulla solitudine e l' emarginazione. La mutazione di un completo sfigato in un alieno
a cui tutti danno la caccia; il trasformismo di parenti e amici, il sacrificio di un eroe a cui non resta
che tentare di salvare la sua nuova famiglia da quella che era stata la sua gente.
Lo sguardo del giovane regista è critico, cinico e a tratti grottesco; la descrizione di un mondo diverso
dal nostro per un piccolo particolare e uguale in tutto il resto. La banalità ed il vezzo umano di considerare
ciò che non capisce come un accessorio inutile se non pericoloso. La burocrazia che cerca di imbrigliare vite
prese in considerazione solo per il numero di problemi creati. Un' umanità di arrivisti superstiziosi, pronti
al cannibalismo in nome di un potere superiore.Il tutto nel Sudafrica dell' Apartheid.
Lunghe scene d'azione e sequenze di effetti speciali a parte, non ha nulla del film ignorante che mi aspettavo. Non ho mai
trovato alieni così particolari; fortissimi ma resi schiavi e incapaci di utilizzare quella tecnologia che li ha portati
ad arenarsi sul pianeta Terra. Bel film!



Trailer
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