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lunedì 12 aprile 2010

Equilibrium

Titolo: Equilibrium
Regista:Kurt Wimmer
Anno: 2002
Con:
Christian Bale: John Preston
Sean Bean: Partridge
Taye Diggs: Brandt
Dominic Purcell: Seamus
Emily Watson: Mary O'Brien


Tante belle promesse, che si vanificano in banali sequenze un po scopiazzate da Matrix, un po tamarre di base e nulla più. Un film che inizia sui toni alti della Distopia di alta qualità, non necessariamente credibile ma abbastanza paradossale da interessaree coinvolgere. Libria è l'ultimo baluardo di una società organizzata sul pianeta terra, distrutto dalla terza guerra nucleare. Un regime in cui le emozioni sono state bandite poichè ritenute la causa di ogni male: una grande rinuncia, un grande sacrificio, necessario per salvaguardare il pianeta e gli esseri umani. Un protagonista all'apice di questa società: fa parte di quella "polizia" che contrasta gli ultimi renitenti al regime, i criminali che si macchiano di reato d'emozione. I Cleric, questa elite di guerrieri portentosi superaddestrati e meravigliosamente tamarri. Il recupero della storia, delle emozioni, la lotta dell'eroe contro il regime, feticcio della volontà di comando che domina su qualsiasi emozione o ragione umana. Tutto inutile, la storia viene violentata e banalizzata da esplosioni, colpi iperbolici, mosse di improbabile Kung Fu vs. soldati armati fino ai denti e via discorrendo. Non disturbatevi nemmeno a guardarlo se non volete crearvi grandi aspettative che poi vedrete deluse da altrettanto grandi stronzate.


sabato 20 febbraio 2010

Leviathan

Titolo: Leviathan
Anno: 1989
Regia: George Pan Cosmatos
Soggetto: David Webb People
Peter Weller: Steven Beck
Richard Crenna: Dr. Glen Thompson
Amanda Pays: Elizabeth 'Willie' Williams
Daniel Stern: Buzz 'Sixpack' Parrish
Ernie Hudson: Justin Jones
Michael Carmine: Tony 'DeJesus' Rodero
Lisa Eilbacher: Bridget Bowman
Hector Elizondo: G. P. Cobb
Meg Foster: Martin


Un thriller delle profondità, con qualche bassezza (o "americanata") ma in larga parte buono. La storia: un team di minatori a 1600 metri sotto il livello del mare nel mezzo dell'Oceano Atlantico si imbatte sfortunatamente in una misteriosa nave russa. Leviathan, questo il nome del relitto, le cui uniche informazioni disponibili la classificano come "attualmente operativa nel mar Baltico". Il misterioso e indisciplinato dottor Glen Thompson conosce il Russo e vedendo l'ultimo spezzone del diario di bordo comincia ad incuriosirsi e a preoccuparsi. Ulteriori indagini gli faranno supporre che la nave sia stata silurata di proposito, ma senza un chiaro scopo. Intanto una malattia colpisce due membri dell'equipaggio che avevano bevuto la Vodka trovata sul relitto. Tutto è chiaro, ma ormai è tardi: i Russi hanno iniziato un esperimento di mutazione genetica a insaputa dell'equipaggio, nascondendo nelle scorte di Vodka il siero per la mutazione. La vicenda si sviluppa intorno al dubbio, al mistero e al sospetto. La paura è acuita dall'impossibilità di scappare; il dottore, in un impeto di follia o di estrema lucidità eietterà le capsule di salvataggio disponibili, mentre il controllo da terra ha già deciso di lasciar morire l'equipaggio. Gli spazi chiusi, l'impossibilità di scappare, l'affidare la propria vita nelle mani di tecnologie sempre più fragili durante la fuga da un mostro fatto di sangue e paura sono elementi perfetti intorno cui costruire una vicenda che vuole inquietare, stupire e spaventare.Grandi navi, spazii siderali, pianeti sconosciuti, profondità oscure o deserti di ghiaccio sono tutte perfette ambientazioni per un tipo di fantascienza fatta soprattutto di azione.Film come "Alien","La cosa" o "Sfera" possono benissimo essere accostati a questa pellicola. I personaggi sono ai limiti della credibilità, a tratti troppo umani per non risultare caricaturali. Alcune scene sono vere e proprie chicche a cavallo tra l'horror, il B-movie e lo splatter di bassa lega; come dimenticare quel piede? D'altro canto vi sono alcuni riferimenti non da sottovalutare: il dottore parla latino, russo e si bulla di aver studiato numerose lingue mentre si annoiava a medicina(si dice che il regista, Cosmatos, parlasse 6 lingue); leviathan è un chiaro richiamo al mostro biblico per eccellenza, nonchè al mostro "hobbesiano", cui qui potremmo accostare i comportamenti della "compagnia".
Film passabile

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giovedì 31 dicembre 2009

Doomsday, Il giorno del giudizio

Titolo:Doomsday- Il giorno del giudizio
Anno: 2008
REGIA: Neil Marshall
SCENEGGIATURA: Neil Marshall
ATTORI: Rhona Mitra, Bob Hoskins, Adrian Lester, Alexander Siddig, David O'Hara, Malcolm McDowell, Emma Cleasby, Jeremy Crutchley, Vernon Willemse, Stephen Hughes, Tom Fairfoot, Jon Falkow, John Carson (II), Nathalie Boltt, Rick Warden, Daniel Read, Caryn Peterson, Adeola Ariyo, Christine Tomlinson



Questo Film è brutto e patetico. Non solo è di cattivo gusto, ma non si dimostra nemmeno un po originale in ogni sua scena. Le premesse per fare un bel film c'erano tutte: banalizzate e buttate la, nei primi dieci minuti del film, come fossero puttanate. C'è l'Epidemia, c'è la costruzione di un nuovo Vallum Adriani, c'è la disperazione delle persone già malate o lasciate a morire al di là dal muro(Scozia); ci sono le azioni politiche e militari, dure quasi disumane ma necessarie alla sopravvivenza. Ci sono i sopravvissuti(miracolosamente) nella Scozia isolata dal mondo civile: pazzoidi, denaturati, uomini una volta retti che sono diventati signori feudali la cui legge è quella del taglione. C'è l'abbandono di ogni briciolia di umanità per questi soggetti, costretti dai loro stessi fratelli e concittadini a una vita precaria. Date tutte queste premesse il film è un concentrato di violenza inaudita e senza scopo, improbabili inseguimenti e tauromachie d'altri tempi e d'altri luoghi.
Tutto ciò che poteva essere ben sviluppato in un film di fantascienza o d'azione è stato sprecato in questa accozzaglia di scene e sequenze difficilmente assimilabili ad una sceneggiatura coerente e minimamente credibile.

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mercoledì 25 novembre 2009

District 9

Titolo: District 9
Regista:Neill Blomkamp
Sceneggiatura: Terri Tatchell, Neill Blomkamp
Produzione: Peter Jackson
Con:
Sharlto Copley
Jason Cope
Nathalie Boltt

Drammatico film sulla solitudine e l' emarginazione. La mutazione di un completo sfigato in un alieno
a cui tutti danno la caccia; il trasformismo di parenti e amici, il sacrificio di un eroe a cui non resta
che tentare di salvare la sua nuova famiglia da quella che era stata la sua gente.
Lo sguardo del giovane regista è critico, cinico e a tratti grottesco; la descrizione di un mondo diverso
dal nostro per un piccolo particolare e uguale in tutto il resto. La banalità ed il vezzo umano di considerare
ciò che non capisce come un accessorio inutile se non pericoloso. La burocrazia che cerca di imbrigliare vite
prese in considerazione solo per il numero di problemi creati. Un' umanità di arrivisti superstiziosi, pronti
al cannibalismo in nome di un potere superiore.Il tutto nel Sudafrica dell' Apartheid.
Lunghe scene d'azione e sequenze di effetti speciali a parte, non ha nulla del film ignorante che mi aspettavo. Non ho mai
trovato alieni così particolari; fortissimi ma resi schiavi e incapaci di utilizzare quella tecnologia che li ha portati
ad arenarsi sul pianeta Terra. Bel film!



Trailer
Link Megavideo

martedì 24 novembre 2009

DANTE 01

Titolo: DANTE 01
Regista: Marc Caro
Anno: 2008

Una pellicola fatta di suoni, colori ed emozioni. Tradotto nel carcere di massima sicurezza Dante 01, nell' orbita del pianeta infuocato "Dante" fa il suo ingresso il nostro protagonista: San Giorgio. San Giorgio è diverso da tutti gli altri detenuti, sembra quasi divino; guarisce gli altri e i suoi tessuti sono autorigeneranti. Date le premesse chiunque, io per primo, si aspetterebbe un film di trash/fantascienza con menomazioni, mutazioni e apocalissi qua e la. Invece sono suoni, colori ed emozioni: i dialoghi sono tutto sommato pochi, l'azione è frammentata da sequenze alla 2001 Odissea nello spazio, in cui si apprezza volentieri l'arte propria della cinematografia.
Infine le emozioni: questo film è carico di pathos, reso anche della condizione in cui versa il protagonista, che a lungo non sarà in grado di comunicare.
La soggettiva di San Giorgio ricorda molto "A scanner Darkly" con i suoi colori sfocati e i movimenti allucinati; questo elemento insieme a molti altri che oserei definire di notevole intelligenza e risolutezza, crea nello spettatore ansia e una certa "paura di non sapere,di non capire".
I personaggi sono bizzarri, ai limiti del kosmos sociale, come ci fa chiaramente capire la sceneggiatura, poco credibili da un punto di vista razionale, ma perfettamente adatti alla storia.
L'uso simbolico/enigmatico dei nomi è un altro importante elemento che caratterizza il film e ne definisce i tratti di racconto "metafisico psicosociale".

Megavideo Streaming

Intervista a Marc Caro

martedì 17 novembre 2009

Segnali dal Futuro

Segnali dal futuro(Knowing) di Alex Proyas con Nicolas Cage e altra gente.Esce negli Stati Uniti il 20 marzo 2009 e in Italia la distribuzione
avviene a partire dal 4 settembre 2009.
Riconoscibilissimo l'attore che interpreta John Locke(Terry O'Quinn) in Lost, nella scena dell'area di servizio.
Insomma,questo capolavoro di forma mi risulta una puttanata di sostanza.Solitamente in un film apocalittico fantscientifico
io cerco tutt'altro tipo di sensazioni e interrogativi.Qui oltre ad aggiungere mistero a mistero senza spiegarne alcuno
se devia da una prima parte sociale ad una seconda mistico visionaria in cui una catapecchia si trasforma nel luogo prescelto
cinquanta anni fa da angeli extraterrestri per salvare due giovani e novelli adamo ed eva.
E' un vecchio trucco del cinema:non far capire un cazzo agli spettatori.O forse è un vecchio trucco degli spacciatori:non far capire un cazzo ai clienti.
Mai mi sarei aspettato da un cast tanto blasonato,da una produzione tanto pubblicizzata una delusione totale.
Dopo una prima svolta in cui le cose rimangono nell'ambito della comprensibilità la trama sfugge completamente dalla pletora degli sviluppi razionalmente possibili;
e temo che sfugga anche al controllo del regista o dello sceneggiatore.Buone le intenzioni:una recitazione credibile,una caratterizzazione del personaggio principale
molto forte,scene ricche e tagli azzeccati.Buoni gli snodi:sorprendenti e inaspettati.Il passaggio della metropolitana non è del tutto scontato,tuttavia carico di pathos.
Terribile lo sviluppo della trama;per analogia di fini suggerisco "Doomsday".

Clicca sulla foto per lo streaming

Greg P.