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giovedì 22 aprile 2010

Guida Galattica per Autostoppisti

Titolo: Guida Galattica per Autostoppisti
Anno: 2005
Con:
Martin Freeman: Arthur Dent
Mos Def: Ford Prefect
Sam Rockwell: Zaphod Beeblebrox
Zooey Deschanel: Tricia McMillan ("Trillian")
Bill Nighy: Slartibartfast
Warwick Davis: Marvin l'androide
Stephen Fry: Il libro (voce)
John Malkovich: Humma Kavula
Alan Rickman: Marvin l'androide (voce)


"Don't Panic"

Un film che per certi aspetti mi ha ricordato molto i Monty Phyton, forse perchè è un film inglese con attori inglesi e che fa comicità inglese. Il filo conduttore c'è e si vede, tuttavia molti elementi del "pastiche" tragicomico alla "And now for something completely different" saltano subito all'occhio. La storia è roboante, comica, iperbolica e stravagante. Protagonista un giovane inglese (Arthur Dent) che scopre di dover abbandondare la propria casa minacciata dai bulldozer . Su quel pezzo di terra passerà una superstrada. Dopo non molto scopre che il suo miglior amico è un aliento proveniente da un pianeta nei pressi di Betelgeuse e che la terrà sarà distrutta entro pochissimo, per fare posto ad una superstrada galattica. Ford Prefect, il suo amico, gli salverà la vita dando così il via ad un'avventura a dir poco sorprendente che si districa tra i segreti dell'universo, la stupidità umana (universale) e la piccolezza del creato. Le scene sono spesso allegre e carnevalesche, connotate da un humor spesso nonsense ("grazie per il pesce") portano l'attenzione su un piano fantastico/siderale e ambienta una storia terricola su tutto l'universo. La burocrazia infinita, la pretesa di conoscere tutto e la desolazione (il povero Marvin insegna), invischiate dai giochi di potere, la brama di gloria e la curiosità senza limiti. Vizi e virtù dell'essere umano disposte a sottolinearne la fragilità di fronte a se stesso e alla natura, leggendo le pretese della razza in chiave comico surreale. Geniale e stupendo, guardatelo e riguardatelo...ah 42 !





martedì 2 marzo 2010

Parnassus

Titolo: Parnassus-L'uomo che voleva ingannare il diavolo
Anno: 2009
Regista:Terry Gilliam
Con:
Heath Ledger: Anthony "Tony" Shepard
Christopher Plummer: Dott. Parnassus
Verne Troyer: Percy
Andrew Garfield: Anton
Lily Cole: Valentina Parnassus
Tom Waits: Mr. Nick
Johnny Depp: Tony (I trasformazione)
Jude Law: Tony (II trasformazione)
Colin Farrell: Tony (III trasformazione)
Peter Stormare: Presidente dell'Universo

Pellicola d'autore per nulla categorizzabile in un genere. Arte e scienza dell'immagine, della fantasia, del mistero e dell'essere umano. Parnassus è un uomo che sfida il diavolo, e lo fa servendosi dell'arma più potente di cui dispone: la propria mente. L'appellativo di Dottor Parnassus vuole essere un chiaro richiamo al Faust (e al Faustus), indice di una conoscenza reputata come massima nell'epoca storica in cui ci troviamo. La figura del dottore (non dottore in medicina o in legge o altro, ma esclusivamente dottore) potrebbe indicare un saggio, uno sciamano, un monaco e un sapiente. La lotta dell'uomo contro se stesso trascende ogni tempo come ci vuol far capire l'immortale dottore e il diavolo in realtà è la più scialba delle qualità umane. Intangibile, irremovibile, sempre presente e attiva. L'amore per la vita (non la propria) e le inquietudini del personaggio millenario salveranno il suo mondo, non colpevole dei tentativi di Parnassus di elevare l'essere umano a una condizione che non prescinda dal suo invalicabile limite di imperfezione. Un film appassionante, travolgente e curioso. Molto delicato e colmo di sfaccettature: l'apparenza è una grande tentazione. Cadervi è facile, uscirne per nulla. La furbizia non paga e la conoscenza non è mai totale.
Le sequenze nella mente di Parnassus sono splendide. Gilliam riesce a unire la tangibilità del mondo reale con la fluidità e il divenire dei cartoni, processi inconsci e costanti nella fantasia di ognuno ma di difficile riconoscimento e replica. Guardatelo!

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giovedì 4 febbraio 2010

Amore e Guerra

Titolo: Amore e Guerra
Anno: 1975
Regista:Woody Allen
Sceneggiatura: Woody Allen
Con:
Woody Allen: Boris Grushenko
Diane Keaton: Sonja
Georges Adet: Il vecchio Nehamkin
Harry Hankin: Zio Sasha
Jessica Harper: Natasha
Harold Gould: Anton Inbedkov


"Napoleone ha invaso l'Austria!", "perchè, aveva finito il Cognac?"

Strepitoso capolavoro del tempo che fu di Woody Allen. Parodia dell'uomo, di se stesso, dei romanzi russi dell'ottocento e della guerra. Nella caricatura di se stesso, Boris Grushenko è un giovane Russo benestante che vede la sua vita sconvolta dalle guerre di invasione di Napoleone. Il ragazzo è sempre stato attratto dalla filosofia, è curioso, scettico e ossessionato dalla morte. I suoi sogni allegorici, i suoi dialoghi con la morte e con i morti, rendono il capolavoro surreale e a tratti inquietante. Boris è un famoso codardo, che non vede di buon grado la guerra e svilisce molto cinicamente i luoghi comuni della patria, dell'egemonia culturale di un popolo dominante o dominato ( "Insomma, credete che faccia qualche differenza essere governati da Napoleone o dallo Zar? Beh, lo Zar è un po più alto..."), visione che dimostrerà la propria lucidità in tutta la sua forza durante le scene dell'addestramento. "Allora volete che vi conquistino i francesi? E mangiare per tutta la vita Soufflè e Croissant?".
Filosofia e religione sono presi all'assalto dalla comicità irriverente e posata di cui si fa portatore il buon Woody. Strepitosi i dialoghi tra Boris e Sonja e tra Boris e il suo mentore, nonchè il monologo su Socrate. "Che cos'è un ebreo?" chiede il giovane Boris al suo precettore, ed egli indicandogli delle figure che estrae dalla manica del saio "ecco, questi sono ebrei". "Ma hanno tutti la coda!" "Infatti questi sono ebrei rossi, quelli tedeschi sono zebrati".
Questa pellicola fa ridere dall'inizio alla fine, nel più maturo e ancora fresco stile di un Woody Allen ossessivo ma posato. Smaschera con fare satirico i vizi degli uomini, per le donne, per la violenza e per la gloria. Usa allegramente letteratura, poesia e cinematografia d'autore (lampanti i riferimenti a Bergman, a scrittori russi come Nabokov e Dostoevskij...) accostandole a situazioni paradossali e decontestualizzandole, creando così una comicità alta che colpisce l'intellettuale fine e raffinato che si cela in Boris/Allen. Davvero bello, guardatelo, riguardatelo e imparatelo a memoria!
"L'esecuzione è domattina alle sei. Dovevano giustiziarmi alle 5, ma il mio avvocato è uno in gamba"

Streaming

martedì 15 dicembre 2009

LOST

Titolo: Lost
Anno: 2004/?
Serie: 5 (98 puntate/In produzione)
Durata: 42 min.
Ideatori:J.J. Abrams, Damon Lindelof,Jeffrey
Lieber


Con:
Matthew Fox: Jack Shephard
Evangeline Lilly: Kate Austen
Josh Holloway: James "Sawyer" Ford
Naveen Andrews: Sayid Jarrah
Jorge Garcia: Hugo "Hurley" Reyes
Terry O'Quinn: John Locke
Daniel Dae Kim: Jin-Soo Kwon
Yunjin Kim: Sun-Hwa Kwon
Emilie de Ravin: Claire Littleton
Dominic Monaghan: Charlie Pace
Harold Perrineau Jr.: Michael Dawson
Malcolm David Kelley: Walt Lloyd
Maggie Grace: Shannon Rutherford
Ian Somerhalder: Boone Carlyle
Mira Furlan: Danielle Rousseau
Elizabeth Mitchell: Juliet Burke
Michael Emerson: Benjamin Linus
Henry Ian Cusick: Desmond Hume
Michelle Rodriguez: Ana Lucia Cortez
Adewale Akinnuoye-Agbaje: Mr. Eko
Cynthia Watros: Libby Smith
Rodrigo Santoro: Paulo
Kiele Sanchez: Nikki Fernandez
Nestor Carbonell: Richard Alpert
Jeremy Davies: Daniel Faraday
Ken Leung: Miles Straume
Rebecca Mader: Charlotte Lewis
Jeff Fahey: Frank Lapidus


Questa fiction è una delle più amate e discusse da quando è uscita. Personalmente non ne sono mai stato attratto, fino a quando non ho visto la prima puntata. Devo dire che le puttanate contenute nella serie sono innumerevoli, a partire dagli orsi polari, la Dharma ecc. ecc. tuttavia è strutturata talmente bene da affascinare e coinvolgere anche il più scettico tra gli spettatori. Il volo 815 della Oceanic si schianta su un'isola deserta, sopravvivono due gruppi di persone su diverse parti dell'isola.I due gruppi si incontreranno solo nella puntata 7 della stagione 2 (Gli altri 48 giorni), con conseguenze per altro "nefande". L'isola sembra completamente disabitata, ma fin dal principio da sensazioni inquietanti, la presenza di animali mostruosi e di orsi polari preoccupa e spaventa. Non si vedono aerei e non si riesce a stabilire alcuna comunicazione con il resto del mondo. La vanità della speranza nei soccorsi è confermata dal pilota (Greg Grunberg), trovato ferito nella cabina di comando. Morirà poco dopo attaccato da... non si sa cosa.
Questa serie è decisamente geniale, pienamente comprensibile e a tratti ipercriptica.Contiene in se elementi complessi e assolutamente non ordinari; la profondità di questa serie è data dalle vicende personali dei nostri dispersi: spesso per capire uno o più dei protagonisti siamo proiettati nel passato con un flashback monografico sulla precedente vita del suddetto. Un altro elemento di fondamentale importanza è il continuum spazio/temporale: come gli sceneggiatori giochino con lo scorrimento del tempo, ricorda più Einstein che la narrazione ordinaria di una storia. Eppure questo elemento (continui flashback e flashforward)
arricchiscono e impreziosiscono la serie incuriosendo e a tratti spaesando lo spettatore. Altro punto importante sono i nomi dei personaggi; molti ricordano nomi di personaggi famosi o che richiamano concetti decisamente chiari.
Vediamo alcuni esempi:

Tra i sopravvissuti del volo Oceanic 815:

Kate Austen → Jane Austen (scrittrice).
James Ford usa come pseudonimo quello di Sawyer, che è anche il nome del protagonista del romanzo di Mark Twain, Le avventure di Tom Sawyer.
John Locke → John Locke (filosofo).
Jeremy Bentham (pseudonimo di Locke) → Jeremy Bentham (filosofo e giurista).
Shannon Rutherford → Ernest Rutherford (chimico e fisico).
Boone Carlyle → Thomas Carlyle (storico e filosofo).
Mr. Eko → Meister Eckhart (teologo, mistico e filosofo).

Tra gli Altri:

Benjamin Linus → "Benjamin" è il corrispondente inglese per Beniamino, nella bibbia figlio prediletto di Giacobbe (Jacob).
Juliet Burke → Edmund Burke (politologo e filosofo).
Goodwin → William Godwin (filosofo).
Mikhail Bakunin → Michail Aleksandrovič Bakunin (rivoluzionario e filosofo).
Il personaggio di Ethan, una volta infiltratosi tra i nostri come gli è stato ordinato, dichiara ad Hurley di chiamarsi Ethan Rom che è l'anagramma di Other man ("altro uomo").
Richard Alpert → Richard Alpert (filosofo).

Tra l'equipaggio del Kahana:

Daniel Faraday → Michael Faraday (chimico e fisico).
George Minkowski → Hermann Minkowski (matematico).
Charlotte Staples Lewis → Clive Staples Lewis (scrittore e filologo).
Kahana è inoltre il nome di una località delle Hawaii a circa 40 km da Honolulu sull'isola di Oahu sede delle riprese.

Altri personaggi:

Danielle Rousseau → Jean-Jacques Rousseau (scrittore e filosofo).
Desmond David Hume → David Hume (filosofo).
Jacob, il personaggio misterioso dell'isola richiama la figura del patriarca Giacobbe.
Anthony Cooper, padre di John Locke → Anthony Cooper (filosofo).
Edmund Burke, ex-marito di Juliet Burke → Edmund Burke (politico e filosofo).
Eloise Hawking → Stephen Hawking (fisico).

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Prima Stagione
SecondaStagione
Terza Stagione
Quarta Stagione
Quinta Stagione

martedì 8 dicembre 2009

A Serious Man

Titolo: A serious Man
Regia: Joel Coen, Ethan Coen
Anno: 2009

Avete mai sentito la storia di quell’uomo che viveva nella terra di Uz, retto e timorato di Dio? Si chiamava Giobbe. Nella nuova versione cinematografica, A serious man, qualche dettaglio è cambiato. Si chiama Larry Gopnick e vive in Minnesota.


Tragicomico, grottesco, metafisico e serissimo. I fratelli Coen non hanno perso la voglia di stupire.Questa volta lo fanno con la storia di un professore di Fisica in piena crisi: gli avvenimenti che lo circondano lo lasciano a bocca aperta ed incapace di reagire.
Il nostro protagonista cerca di comportarsi il più rettamente possibile e il più seriamente possibile; nonostante questo ha problemi con una moglie a dir poco truffaldina, i figli stralunati e "cazzoni" e un fratello asociale e problematico. Cosa molto importante, il tutto è ambientato in un'ampia comunità ebraica negli USA (Minnesota) dei primi anni '70.
Questo implica un certo tipo di chiusura mentale nei confronti dei "non ebrei", un ferreo rispetto per le tradizioni e anche un pizzico di leggendaria propensione per la superstizione, legato a kabala, segni e numeri. Se molti di questi aspetti vengono ridicolizzati (la storia del non ebreo con i denti incisi, il "prologo" sui demoni ecc. ecc.), il caso, il fato, la volontà di Hashem hanno un peso notevole. Le due lezioni a cui siamo "invitati a partecipare" sono su principi di indeterminazione alla base della fisica quantistica:
il principio di indeterminazione di Eisenberg e il paradosso di Schrodinger. Troppo casuale? Troppo casuale la concomitanza degli incidenti/svolta del film? Troppo casuale la banalizzazione della fisica da parte studente coreano in carriera ("io capisco la fisica, io capisco gatto in scatola "); un altro a mettere in discussione la serietà del nostro Larry Gopnick?
Splendido l'accenno allo "scontro di cultura" tra il fisico ebreo e il magnate coreano; un brillante esempio di satira riflessiva.
Un plauso alla colonna sonora e un ammirazione incondizionata a questi registi che non mi hanno mai deluso. La pellicola rimane a tratti ermetica e di difficile interpretazione; criptica ma geniale. Necessita altra visione


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mercoledì 25 novembre 2009

Frankenstein Junior

Titolo:Frankenstein Junior
Regista:Mel Brooks
Anno: 1974
Scenggiatura: Paul Oxon, Gene Wilder, Mel Brooks
Con:
Gene Wilder
Teri Garr
Marty Feldman
Peter Boyle




La storia, nota a chiunque, arcinota ai più, è quella del dott. Frankenstein(Film del 1931 di James Whale, romanzo di Mary Shelley) e del suo tentativo di "fabbricare" la vita.
Parodiando il celebre Film di J. Wale viene ripercorso il tentativo di animare un corpo orribile, fabbricato con arti presti da più
corpi in decomposizione, da parte di un giovane e maldestro dottore americano di nome Frankenstein.
Il giovane Frankenstein è un noto professore universitario ed è arrivato al punto di cambiare la pronuncia del suo cognome in Frankenstin
per distinguersi da suo nonno, il noto barone Viktor, le cui strane teorie e la pratica di riesumare cadaveri per condurre esperimenti
di dubbio valore non sono da lui bene accette.
La trama si presta ad esilaranti quanto inaspettate gag, che passano da giochi di parole (Blücher è, se non erro, una nota marca di carne
equina in scatola) a pronunce storpiate ("...No, si pronuncia Aigor") a gesti improbabili e situazioni ridicole ed assurde.
Questo è un vero e proprio Capolavoro, da vedere e rivedere. E' un film adatto a tutti che farà ridere di gusto; le battute del film
sono talmente perfette nella loro semplicità disarmante da segnare subito e in profondità la memoria di chi guarda la pellicola.
La recitazione di Wilder e Feldman è impeccabile, le sequenze in cui duettano sono segnate da una smarcante ironia.
Marty Feldman è semplicemente sublime nel ruolo macchiettistico di Igor; con la sola gestualità e mimica facciale
rende ogni scena irrimediabilmente comica. Pavido, codardo e sfacciato è l'incarnazione di uno humor inglese di importazione, ad effetto.



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