lunedì 18 gennaio 2010

Se mi lasci ti cancello

Titolo: Se mi lasci ti cancello
Anno: 2004
Regista:Michel Gondry
Soggetto: Charlie Kaufman, Michel Gondry, Pierre Bismuth
Con:
Jim Carrey: Joel Barish
Kate Winslet: Clementine Kruczynski
Tom Wilkinson: Dr. Howard Mierzwiak
Mark Ruffalo: Stan Fink
Elijah Wood: Patrick
Thomas Jay Ryan: Frank
Kirsten Dunst: Mary Svevo
Jane Adams: Carrie
David Cross: Rob


Delicato e surreale intreccio di storie d'amore e ricordi. Il film inizia con un'analessi: Joel Barish sceglie di disertare il lavoro e si reca alla spiaggia di Montauk. Sul treno incontra una ragazza simpatica e appariscente: Clementine. I due si sono già conosciuti e amati, ma ora non lo sanno.
La storia dell'infelicità di una coppia stanca passa dalla tensione del loro rapporto alla distruzione totale dei ricordi, deliberatamente iniziata da Clementine a cui presto seguirà anche la cancellazione dei ricordi di Joel.
La Lacuna Inc. è una ditta che vende cancellazione di porzioni di memoria, i suoi tecnici sono già passati sotto le forche caudine dell'oblio e come vedremo, vivono il rapporto con i nostri protagonisti in maniera alterata, distorta, in un certo qual modo sfruttandoli.
L'eclettismo della regia di Gondry fa capolino anche in questa produzione, con accenti semicolti e filosofici e ammiccamenti a una fantascienza del quotidiano che spaventa i nostri protagonisti.
I sentimenti, vissuti in maniera si drammatica, ma molto personale , insieme agli intrecci tra i personaggi che andiamo man mano a scoprire, rendono il tema di questo film un'amore non banale. Un amore, se vogliamo, un po snaturato, visto in maniera disillusa ma anche romantica; la complessità dei rapporti sociali e la forza con cui investono la psiche e la razionalità dei nostri protagonisti. Ho amato questo film per la sua delicatezza, quasi quanto ho amato "L'arte del sogno" e per la recitazione di Jim Carrey, un attore che stimo davvero molto.


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Scrubs

Titolo: Scrubs
Anno:2001/?
Stagioni:9
Puntate:182
Ideatore:Bill Lawrence
Con:

Allegra e spassinata serie da teenager cresciutelli con la passione per il bisturi e la vagina. Questa sit si è imposta a modello per il presente e per il futuro con una rapidità e un'autorevolezza quasi singolari; tanto che si può permettere molto! Citazioni autoreferenziali, ospiti famosi, rotture della "finzione spettacolare", uso di parolacce e riferimenti espliciti al sesso con una leggerezza e una naturalezza che non mi sarei mai aspettato. Si riconosce la maestà del pensiero americano, il suo moralismo piccolo borghese con punte di cinismo e cultura seminata qua e la, e soprattutto i bassi costi della produzione che rendono l'opera ancora più "genuina".
Nella fiction viviamo il flusso di coscienza del giovane John Dorian (JD), tirocinante e presto dottore effemminato e vagamente stralunato.La centralità di questo personaggio, una vera e propria macchietta, rende la serie appetibile e di immediata comprensione; in tutte e 9 le serie si gioca sui suoi tic, sulle sue stranezze, sui suoi gusti sessuali e sulla sua mania di fantasticare ad occhi aperti.
Intorno a JD si crea un ambiente fertile per le proprie stranezze e per quelle degli altri protagonisti: giovani amici di tirocinio soprattutto, ma non si possono dimenticare il mentore del buon JD e il direttore dell'ospedale, un vecchio e simpatico bastardo.

Christopher Duncan Turk è un chirurgo;il miglior amico di JD e il suo compagno di stanza dai tempi del college. Vivono in un appartamento insieme a un cane impagliato (Raudi). Ha una predisposizione naturale per le bistecche e per il diabete.

Elliot Reed biondina molto insicura, nel corso della serie si farà notare per i racconti sulla sua famiglia, per i suoi innumerevoli e particolari fidanzati, per il suo rapporto con JD e per un sacco di altre gustose chicche.

Carla Espinosa, è un'infermiera dal caratterino tutto pepe. Si sposerà con Turk

Dr. Percival Ulysses "Perry" Cox, dottore eminente e deciso. Maschio bianco sui quaranta, ottanta chili, sul metro e 75. E' fin dal principio mentore di JD, che chiama affettuosamente con nomi di ragazza (Priscilla, Ginny, Rose, Anna, Pivello....), e punto di riferimento per i giovani assistenti. E' un vero mito, e odia Hugh Jackman.

Dr. Robert "Bob" Kelso è il primario di medicina del Sacro Cuore; personaggio odiato un po da tutti perchè è il capo, perchè è un po cinico e bastardello e per mille altre ragioni. Una su tutte il fatto che lui ha due pollici e non ti ascolta nemmeno. Da notare "Il mio cuor di Tuscaloosa"

Etnei Vresni, "l'inserviente" è un pazzo. Colleziona animali impagliati, beve, fuma, non lavora, ruba adossando ad altri le colpe ed odia JD. Il suo forte sono gli scherzi contro il giovane protagonista. Con tutti gli altri personaggi si dimostra buono e disponibile.

Ted è l'avvocato dell'ospedale. E' quasi calvo, vive con sua madre ed è depresso; cerca sempre di suicidarsi ma è troppo codardo per farlo. Insieme ad altri 3 dipendenti dell'ospedale ha formato un coro a cappella davvero notevole.

il Tod è un chirurgo sessualmente deviato con la passione adolescenziale per "il 5".

Oltre ad essere una serie frizzante e divertente i suoi episodi durano 20 minuti, la metà delle serie fin qui trattate; questo garantirà piena soddisfazione alla vostra voglia di vedere una puntata dietro l'altra !

mercoledì 13 gennaio 2010

La nona Porta

Titolo: La nona porta
Anno: 1999
Regista:Roman Polanski
Soggetto:dal romanzo Il club Dumas
Con:
Johnny Depp: Dean Corso
Lena Olin: Liana Telfer
Frank Langella: Boris Balkan
James Russo: Bernie
Jack Taylor: Victor Fargas
Jose Lopez Rodero: Pablo e Pedro Ceniza
Allen Garfield: Witkin
Barbara Jefford: baronessa Kessler
Emmanuelle Seigner: la Ragazza
Willy Holt: Andrew Telfer

Devo confessare che da questo film mi aspettavo più di quanto mi abbia realmente dato. La storia è affascinante e dettagliata nel suo esoterismo sud-europeo; non manca di riferimenti culturali notevoli per la ricercatezza e per il "gusto". La vicenda è legata alla storia di Dean Corso, in una bella interpretazione di Johnny Depp, un bibliofilo/"cacciatore di taglie" su commisione. Gli viene richiesto da Boris Balkan, un ricco editore Newyorkese, di recuperare informazioni circa la veridicità della sua e delle altre 2 copie in circolazione di un libro molto raro e prezioso: Le Nove Porte del Regno delle Ombre, uno scritto del 1666 vergato dal veneziano Aristide Torchia. Il libro pare sia stato adattato dall' esoterista italiano da un tomo scritto da Lucifero in persona: Horrido Delomelanichon .
Girando per l'Europa (francia, spagna e portogallo) Corso si informerà sul libro e sul suo significato. Le differenze nelle tre copie rimaste, le strane e macabre coincidenze, la "zampa" del diavolo come incisore (LCF). La vicenda terminerà in maniera "metafisicoerotica", e più la pellicola si avvicinerà alla fine più la credibilità e la qualità della trama si abbasseranno.
Il film merita per molti aspetti: una bellissima fotografia, l'interpretazione del nevrotico Corso, l'esoterismo e la cultura del satanismo, i riferimenti dei dettagli. Tuttavia le scene finali, grevi di un patetico e repentino bidirezionamento della vicenda, mal giustificato dalla vera "Nona Porta", rovinano un bel film, come molte altre bassezze: c'è un certa stereotipia (anche se snob) nei confronti degli "assatanati".


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domenica 10 gennaio 2010

I figli degli uomini

Titolo: I figli degli uomini (Children of man)
Anno: 2006
Regista:Alfonso Cuarón
Soggetto:P. D. James

Clive Owen: Theodore Faron
Julianne Moore: Julian Taylor
Michael Caine: Jasper Palmer
Claire-Hope Ashitey: Kee
Chiwetel Ejiofor: Luke
Charlie Hunnam: Patric
Peter Mullan: Syd
Pam Ferris: Miriam

2027, Londra. Il mondo è vessato da guerre e guerriglie, il baratro fiata sul collo degli uomini. Da 18 anni le donne non sono fertili e il genere umano rischia l'estinzione. Theo, un ex attivista politico prende un giorno di ferie "scosso", ma non troppo, dalla morte di Baby Diego: l'uomo più giovane del pianeta, divenuto una specie di star. Si reca in visita a un amico, Jasper, dopo essere sopravvissuto miracolosamente ad un attentato esplosivo. Tornato in città verrà rapito da un gruppo di terroristi (I Pesci), il cui capo è la sua ex compagna che gli chiederà un lasciapassare speciale: l'immigrazione, come, si può intuire, molto altro, è controllato con la forza e la repressione. Theo otterrà il lasciapassare da suo cugino che gestisce "L'arca dei beni": un'associazione il cui scopo è salvare i beni artistici dal mondo in guerra.
Theo dovrà accompagnare personalmente Kee, l'immigrata speciale, fino alla nave "Domani", scoprendo il lato più basso dell'uomo che gli si dimostra nel comportamento dei membri dei Pesci.
Kee è una donna molto importante, e capirete perchè.

La vicenda, i personaggi e l'ambientazione definiscono perfettamente un film di fantascienza sociale/utopico come questo. Splendide le considerazioni sul mondo e sull'essere umano che vengono fatte da Jasper; notevole la scena del dialogo tra theò e il cugino magnate. L'arroccarsi della cultura e dei bastioni della razionalità per salvare se stessi dalla furia distruttrice della mano capace di creare tanta grazia da una parte. La semplicità e la tranquillità di un uomo che vive la vita, isolato, ma cogliendone appieno i frutti, senza lasciarsi andare a isterismi o facili violenze dall'altra. Jasper usa un kit fai da te per l'eutanasia come veleno per topi.
Il film è ben costruito, tagliente e mai banale. Non scade nel trash anche se il soggetto porta in grembo (come molti film del genere) i semi del B movies, pronti a trasformarsi in mostri mangia sogni da un momento all'altro.


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lunedì 4 gennaio 2010

Piovono Polpette

Titolo: Piovono Polpette
Anno: 2009
Regia: Phil Lord, Chris Miller
Sceneggiatura: Phil Lord, Chris Miller

Divertente commedia, a tratti brillante ma che lascia spazio alle riflessioni e ai classici temi del "romanzo di formazione". Flint Lockwood, inventore della domenica geniale e pasticcione, terrorizza la minuscola isola su cui vive con le sue invenzioni, spesso dannose, vedi i Topuccelli. La fortuna gli sorriderà quando la sua ultima invenzione, la macchina per trasformare l'acqua in cibo, farà piovere tonnellate di cibo su Swallow Marina, città tristemente nota per le sardine e nulla più. La volontà di non essere più considerato uno svitato e un perditempo gli faranno calcare troppo la mano e presto bisognerà salvare gli abitanti da polli giganti e una valanga di cibo...
Il rapporto con il padre, pescatore e uomo un pò all'antica, molto introverso (non a caso i suoi occhi si vedono solo in un paio di scene) che giudica razionalmente il successo momentaneo del figlio, è forse la parte più importante del film. Nel suo percorso di formazione il giovane Flint capisce quanto sia difficile avere un rapporto sereno con i propri genitori, specie con il padre, che appunto è molto introverso e a tratti ermetico.

Da notare anche il rapporto con la stagista imbranata, che veniamo a sapere già si è emancipata dalla sua antica condizione di secchiona, ma Filnt aiuterà con naturalezza a riaccettare come la propria natura, con degli occhiali e un fermacoda di gelatina. Il loro incontro sul molo è imperdibile, come la rivelazione di Flint di non essere allergico alle arachidi.
"L'avevo detto solo per piacerti".
Alcune scene sono geniali, come la visibile citazione di supermario"mammaMia"; la profondità del 3D inoltre garantisce la partecipazione allo spettacolo in maniera quasi interattiva. La visione del cibo come "manna dal cielo" e l'ingozzarsi della politica locale non fanno altro che alimentare un coscienzioso "il troppo stroppia".
Andate a vederlo al cinema, con il 3d risulterà molto più "gustoso"!

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venerdì 1 gennaio 2010